PENTECOSTE

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Liturgia del:

20 maggio 2018

La Parola del giorno: At 2,1-11; Salmo 103 (104); Gal 5,16-25

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,26-27; 16,12-15) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Gli apostoli, pur avendo condiviso per lungo tempo la vita di Gesù, sono in uno stato di profondo turbamento; ma quando Cristo appare loro e, come promesso, dona ai suoi apostoli il “Paraclito”, ecco che tutto si rischiara. Attraverso il dono dello Spirito si crea un legame indissolubile tra loro e Dio; ed è proprio grazie all’aiuto dello Spirito Santo che gli apostoli potranno accogliere la sfida della testimonianza della fede in Dio nel mondo. Anche noi nel battesimo riceviamo lo Spirito Santo: noi tutti battezzati entriamo quindi nell’alleanza con Dio, un legame che Dio non scioglierà mai. La vita di oggi è tentata da quella che papa Francesco chiama “tristezza individualista»: ci ritroviamo sempre più soli, rinchiusi nelle nostre case, ad affrontare i problemi e le sfide che la vita ci pone. Le logiche economiche prevalgono sul sostegno dato da una positiva coscienza comunitaria. Viviamo in un mondo fatto di contrapposizioni, a volte feroci, tra le idee, che spesso sfociano in violenza. Assistiamo a comportamenti incomprensibili da parte di coloro che hanno responsabilità di governo. Noi battezzati abbiamo ricevuto il “Dono”, lo Spirito Santo è con noi: il soccorritore, l’aiutante, l’intercessore, Esso ci aiuterà a comprendere la storia che stiamo vivendo. Se guardiamo gli eventi con la luce della fede, ritroveremo la speranza, il coraggio e la strada giusta per continuare il nostro cammino di testimonianza anche in questa società inquieta. Coraggio quindi, ricordiamoci che siamo discepoli di Cristo e a noi è stato dato il compito di realizzare il progetto di Dio: in noi stessi, nella famiglia, nella comunità, nella società. Possiamo tener presente costantemente che “l’altro sono io”, specialmente nei confronti di quelli che sentiamo “diversi”; dobbiamo saper superare gli steccati che la società costruisce e tenere presente che “l’umanità” è una, nel tempo e nello spazio.

Signore, ravviva in noi la forza del tuo Spirito Santo, sostienici nelle nostre fatiche e nelle nostre cadute affinché possiamo vivere la nostra vita coerentemente con la tua parola.

Author: Azione Cattolica

Il sito ufficiale della più antica associazione laicale italiana, fondata da Mario Fani e Giovanni Acquaderni nel 1867.